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Problemi con l’apparecchio fisso: quali sono e come risolverli

Mettere un apparecchio fisso per i denti è un passo importante per giovani e meno giovani. Comporta infatti un impegno giornaliero, affinché denti e apparecchio rimangano puliti. Modifica l’aspetto della bocca, specie se si parla del classico apparecchio con le placchette. In alcuni casi, cambia anche il modo di parlare e di mangiare.

Tante persone si bloccano di fronte a tutti questi possibili problemi. Se si parla di pazienti cresciuti, si chiedono se l’ortodonzia negli adulti non comporti dei rischi. Un dubbio legittimo, che ha le proprie radici in problemi reali facilmente evitabili con un impegno costante e un po’ di attenzione.

Tipi di apparecchi per denti fissi

Di solito si parla di apparecchi fissi contro apparecchi mobili. In realtà, questa prima tipologia presenta al suo interno tre macrocategorie e un’infinità di varianti. Per comprendere meglio quali problemi potrebbero insorgere, vediamo i principali tipi di apparecchi per denti fissi.

  • Apparecchio ortodontico Edgewise.

Si tratta dell’apparecchio classico, costituito da placchette fissate sui denti e collegate da un arco metallico. Ogni 6-7 settimane, il dentista aggiusta la pressione sui denti modificando l’arco. In questo modo i denti si spostano pian piano nella posizione desiderata.

Lo si usa soprattutto per bambini e adolescenti, ma si vede sempre più spesso anche in bocca agli adulti. Un’alternativa un po’ più discreta è l’ortodonzia fissa in ceramica: le placchette sono bianche e si mimetizzano con i denti. Altrimenti, si possono scegliere anche gli apparecchi fissi per denti trasparenti, dotati di attacchi quasi invisibili.

  • Arco linguale.

Tra i diversi tipi di apparecchi per denti fissi, gli archi linguali sono forse i più discreti. Vanno infatti collocati nella parte interna della bocca e sono quindi invisibili. Al contrario dell’Edgewise, non ha placchette: ci sono due bande cementate sui primi molari e collegate da un filo metallico.

Se l’arco serve a spostare i denti, serviranno anche degli attacchi su denti intermedi. Spesso però lo si usa per stabilizzare i risultati ottenuti con altri tipi di apparecchi.

  • Espansore palatale.

Si tratta di un’altra soluzione nascosta, da usare però solo in caso di palato stretto e soprattutto su pazienti giovani. Questo apparecchio fisso va poggiato sui denti posteriori e ha una vite al centro. Regolando la vite, il dentista allarga pian piano il palato. I genitori del paziente devono invece accertarsi che la vite sia sempre ben stretta.

Ortodonzia negli adulti, i rischi

I rischi maggiori nell’ortodonzia pediatrica sono legati all’incuria: i pazienti sono giovani, si stancano con facilità. Anche l’ortodonzia negli adulti comporta dei rischi, tutti però facili da evitare.

  • Apparecchio fisso e alito cattivo.

Tutti i tipi di apparecchi per denti fissi hanno un grosso problema: trattengono pezzi di cibo e placca. Ecco perché chi porta l’apparecchio deve lavare i denti con ancora più attenzione, anche per 5 minuti. Altrimenti, c’è il rischio che la placca si accumuli e provochi il proliferare dei batteri, con conseguente alito cattivo.

  • Carie dentali post-apparecchio.

Oltre a peggiorare l’alito, la scarsa igiene orale aumenta il rischio di carie dentali. Come sopra, l’unica soluzione è lavare i denti e aumentare la frequenza delle pulizie professionali.

  • Riassorbimento radicolare in ortodonzia.

Quando si subisce un trattamento ortodontico, capita che le radici di alcuni denti si accorcino. Il fenomeno si chiama riassorbimento radicolare e comporta un accorciamento di 2-3 millimetri. Di solito non ha conseguenze sulla salute dei denti.

  • Piccole lesioni e vesciche.

A volte un filo dell’apparecchio si sposta e irrita le mucose. Spesso basta un cotton fioc per rimetterlo al suo posto e risolvere il problema. Per evitare ulteriori fastidi, puoi usare una protezione morbida detta cera ortodontica. La si applica sull’apparecchio, in corrispondenza della lesione.

  • Allentamento e perdita degli attacchi.

Masticare cibi molto duri o mordicchiare le matite può allentare gli attacchi e romperli. In questo caso, basta una visita dal dentista per risolvere il problema. Nel mentre, meglio evitare le soluzioni fai da te e conservare eventuali elementi rotti. Per evitare il problema alla radice, invece, basta stare lontani da torroni e simili.

  • Apparecchio ingiallito.

Fumare molto può ingiallire alcune componenti elastiche dell’apparecchio fisso, ma non ne compromette l’efficacia. Se l’ingiallimento è molto accentuato, è possibile sostituire le componenti incriminate. Smettere di fumare rimane però la soluzione migliore.

Apparecchio fisso, dente che si muove

La combinazione di apparecchio fisso e dente che si muove è forse quella che preoccupa di più. I pazienti hanno paura che i denti si siano d’un tratto indeboliti, che cadano, si ammalino e via dicendo. In realtà, un po’ di mobilità dentale è normale durante un trattamento ortodontico.

Tutti i tipi di apparecchi per denti fissi comportano una certa trazione. L’osso intorno ai denti subisce delle modifiche, essenziali per portare tutti gli elementi del cavo orale al proprio posto giusto. Tutto questo comporta un minimo di stress per la bocca e fa muovere i denti. Una volta concluso il trattamento, i denti si stabilizzano e smettono di muoversi.

Ci sono casi in cui devi preoccuparti della correlazione tra apparecchio fisso e dente che si muove? Se il movimento è molto accentuato, è possibile che ci sia un problema, magari di natura parodontale. In questo caso, segnala il problema al dentista: sarà sua cura individuare eventuali – anche se remoti – rischi di caduta.

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Walter Renda

Laurea in Medicina e Chirurgia con Lode 1978 Membro Ordine dei Medici Dentisti Fin dal periodo post-laurea, ha sempre esercitato la libera professione interessandosi soprattutto alle nuove frontiere dell’odontoiatria (Master in Laser chirurgia) e alle nuove branche nate negli ultimi anni come la Gnatologia, settore in cui al momento è uno degli esperti in Italia e in Svizzera