Bruxismo

Bruxismo

Il bruxismo consiste nel digrignare i denti per un’azione involontaria della muscolatura implicata nella masticazione. Le arcate dentarie sono quindi sottoposte a uno sfregamento e al serrarsi di mandibola e mascella. La parola “bruxismo” deriva dal greco “βρύχω” (brùcho) che significa “digrigno”. Generalmente il fenomeno si verifica durante il riposo notturno e il paziente ne è del tutto inconsapevole.

La pressione sulle arcate dentarie dura mediamente tra i cinque e i dieci secondi e nel corso della notte si possono verificare diversi episodi di bruxismo. I tracciati elettroencefalografici evidenziano che il digrignamento si concentra perlopiù nella seconda fase del sonno. Il bruxismo viene classificato come una “parafunzione”, cioè un movimento che non ha uno scopo. Talvolta può far stridere i denti, provocando un rumore fastidioso per chi sta vicino al dormiente. Deve essere distinto dal trisma, una contrattura spastica dei masseteri, muscoli della masticazione, che rende difficoltoso o impossibile aprire la bocca.

Bite contro il bruxismo

Il trisma si inserisce in un quadro patologico severo, come nel caso in cui sia causato dal tetano oppure da un carcinoma del cavo orale. Il bruxismo, al contrario, è un disturbo funzionale legato allo stress o a stati psicopatologici caratterizzati da aggressività. Può anche essere determinato da malformazioni della mandibola e mal occlusioni. Inoltre, è stata riscontrata una certa predisposizione familiare a sviluppare episodi di digrignamento dei denti, che quando si verificano nell’infanzia tendono a perdurare nell’età adulta. 

Il bruxismo è un disturbo diffuso: si stima che ne sia affetto dal 5 al 20% della popolazione. Nel dettaglio, il 20% della popolazione riferisce di serrare i denti durante il giorno, mentre solo il 10% soffre di bruxismo durante il sonno, fenomeno che unisce il serrarsi dei denti allo sfregamento delle arcate dentarie. L’abitudine di serrare la dentatura durante il giorno prende il nome di bruxismo statico diurno.

10%

È la percentuale della popolazione che soffre di bruxismo notturno, quello che può comportare maggiori conseguenze negative per i denti.

USURA

Con il passare del tempo il bruxismo logora lo smalto dei denti, causa il ritiro delle gengive e può danneggiare l’osso alveolare.

CAUSE

Stress, ansia, mal occlusione e farmaci possono determinare l’insorgenza del bruxismo.

BITE

È un dispositivo in resina acrilica che funzione come una barriera protettiva per le arcate dentarie.

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